Nella relazione esistente tra cibo e salute, il ruolo predominante della medicina dovrebbe essere svolto dalle ricerche sulle intolleranze alimentari, in considerazione di tutte le implicazioni sintomatologiche e patologiche correlate a questo fenomeno.
In effetti il problema delle intolleranze alimentari è ancora oggi del tutto sottovalutato e misconosciuto da buona parte della classe medica o, per meglio dire, in materia c'è ancora molta confusione.
Di solito ci si attiene strettamente al principio secondo cui l'allergia è una reazione immediata dipendente dagli anticorpi IgE. Ne discende come conseguenza logica che altre risposte del nostro organismo che non si manifestano con la produzione di anticorpi IgE non sarebbero da considerare allergiche, ma di altra natura. Purtroppo così non è.
Per avere un'idea delle dimensioni del fenomeno, basti considerare la principale differenza nell'incidenza epidemiologica tra "allergie" alimentari e intolleranze, un elemento che a sua volta può dar luogo a molti equivoci. Di vere e proprie allergie alimentari, secondo la letteratura, sarebbero colpite Solo 1-2 persone su 1000; mentre le intolleranza alimentari avrebbero una percentuale più alta almeno 5 persone su 10. Si capisce bene quindi l'enorme diversità dell'impatto sulla popolazione.
Altri equivoci sorgono a causa delle definizioni ambigue, poco chiare, che spesso fanno confondere al medico curante le intolleranze alimentari con le allergie, pur essendo in effetti i due fenomeni completamente diversi tra loro.
Infatti nelle allergie abbiamo una reazione istantanea a cibi ingenti saltuariamente (per esempio l'orticaria dopo aver assunto le fragole, l'edema delle mucose dopo aver assunto i crostacei), mentre nelle intolleranze si hanno reazioni a cibi quotidiani comuni quali grano, latte, pomodoro ecc., e con tempi di reattività molto più lunghi, da qualche ora fino a quattro giorni dopo.
L'idrocolonterapia o HCT si propone come trattamento complementare, integrativo e naturale di intolleranze e allergie, e questo per ragioni diverse. Innanzitutto, favorisce la disintossicazione dalle molecole assorbite in maniera alterata, la rimozione di quote presenti nel lume intestinale, con successiva introduzione di 'mattoni' che i fermenti lattici utilizzeranno per la loro riproduzione, allo scopo si impiegano lisati proteici di fermenti lattici, IDROFLORA 3 (ditta bionatural) Infine, si garantisce un adeguato apporto alimentare di minerali e e si forniscono all'organismo preparati qualitativi e quantitativi di fermenti lattici, perché giungano vivi e vitali nell'intestino superando la barriera gastrica. (IDROFLORA 1 e IDROFLORA 2 ditta bionatural).
Il primo punto, che discende dalla teoria dell'assorbimento alterato delle molecole, si basa sull'osservazione di alcuni studiosi anglosassoni, tra i quali J. Brostoff del Saint Mary Hospital di Londra, che hanno osservato come la parete intestinale svolga una funzione fondamentale nell'assorbimento dei cibi e nello stimolo del sistema immunitario; basti pensare che il 60% di tutte le nostre cellule immunitarie (vere e proprie sentinelle dell'integrità del nostro organismo) si trovano a ridosso delle pareti intestinali. Si suppone che gran parte delle patologie umane dell'apparato gastro-intestinale si potrebbero risolvere con discreta facilità, se si tenesse in considerazione l'aspetto alimentare, che invece il più delle volte viene trascurato. I medici Pedullà, G. Sanfilippo, R. Strazzanti, (Università degli Studi di Catania) in uno studio, condotto su 20 pazienti affetti da intolleranze alimentari diagnosticate con il metodo Cytotest®, hanno verificato l'efficacia derivante dall'impiego della Htc associata o meno ai probiotici come trattamento adiuvante della dieta di esclusione. I risultati ottenuti hanno dimostrato che la sola ICT nei confronti del solo trattamento dietetico ha già permesso di conseguire un miglioramento della sintomatologia sia somatiforme che viscerale ed una riduzione del grado di reazione nei confronti di tutti gli alimenti non tollerati, già dopo 30 giorni di terapia. Dopo lo stesso periodo di tempo, nei pazienti trattati con l'impiego combinato della batterioterapia orale associata alla ICT, i risultati confrontati con il gruppo precedente, hanno raggiunto una significatività statistica. Infatti ad un ulteriore regressione dei disturbi clinici ha fatto riscontro in tutti i pazienti la scomparsa dell'intolleranza per almeno uno degli alimenti responsabile della reazione avversa. Ciò fa ritenere che l'Htc associata all'assunzione di probiotici ad alta concentrazione pur non potendo ancora essere considerata il razionale elettivo nella cura delle intolleranze alimentari rappresenta sicuramente una strategia terapeutica efficace ed adottabile in tale patologia.
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